
Il 15 Ottobre 2025 è stato sottoscritto “un importante” accordo sulla Carta sociale del cittadino del distretto socio-sanitario Roma 6.4 Pomezia–Ardea, tra la Cgil Roma Sud Pomezia Castelli, la Cisl Roma Capitale Rieri, la Uil del Lazio, il Consorzio sociale Pomezia–Ardea, la Asl Roma 6.4 e l’Ufficio di Piano”. “La Carta Sociale del Cittadino raccoglie in modo chiaro e accessibile i diritti sociali delle persone e delle famiglie del territorio, spiegando quali servizi sono disponibili, come accedervi e con quali standard di qualità. È uno strumento pensato per rendere i servizi più trasparenti, vicini e comprensibili, e per rafforzare il legame di fiducia tra istituzioni e cittadinanza, soprattutto verso chi vive situazioni di fragilità o bisogno”, si legge in una nota dei sindacati. “La firma arriva al termine di un percorso condiviso, che ha visto impegnati il Distretto, la Asl, il Consorzio e le organizzazioni sindacali in un lavoro di confronto continuo. Un impegno comune per migliorare la qualità dei servizi, costruire una rete territoriale più forte e rendere la programmazione sociale un esercizio reale di partecipazione. Per le organizzazioni sindacali questo accordo rappresenta un passo importante nella contrattazione sociale di zona, strumento con cui il sindacato contribuisce a costruire un welfare territoriale più giusto e inclusivo, fondato su equità, prossimità e diritti per tutte e tutti. Nei prossimi giorni i contenuti della Carta saranno diffusi e messi a disposizione dei cittadini dei Comuni di Pomezia e Ardea, per consentire una conoscenza piena e un uso consapevole dei servizi sociali. Le confederazioni insieme al sindacati dei pensionati e della funzione pubblica continuerano a seguirne l’attuazione per garantire che i diritti riconosciuti diventino diritti reali e pienamente esigibili”, conclude la nota dei sindacati.











Apprendiamo con stupore la notizia della soppressione del tradizionale Corteo che, nella giornata del 25 Aprile Festa della Liberazione, si snoda per le strade di Genazzano, rendendo omaggio a luoghi simbolici della Resistenza. Il cordoglio per la scomparsa di Papa Francesco non viene certo turbato dalla celebrazione di una data fondamentale per la nostra Repubblica democratica, né tantomeno dal ricordo di chi attraverso la Resistenza ha sacrificato la propria vita per liberarci dall’oppressione nazifascista. La scelta del Sindaco di Genazzano di eliminare il corteo che si svolge ogni anno per rendere omaggio ai Genazzanesi trucidati dai nazifascisti, appare assolutamente sbagliata e immotivata, a maggior ragione in quanto l’ordinanza ha invece mantenuto invariati eventi ben più commerciali e meno “sobri” quali la Fiera. Ci auguriamo perciò che tale decisione possa essere modificata, anche alla luce delle numerose proteste popolari, per poter celebrare, anche a Genazzano, come negli altri Comuni italiani, una Giornata del 25 Aprile all’insegna dell’Unità e nel rispetto della Storia del Paese e dei Valori Costituzionali
CGIL, le associazioni, i movimenti, le organizzazioni sindacali, le forze politiche, i rappresentanti istituzionali e le realtà territoriali si danno appuntamento in vari Comuni del territorio di Roma Sud Pomezia Castelli a sostegno dei referendum popolari del 2025 con l’obiettivo di promuovere i cinque Sì sui temi del lavoro sicuro, stabile, dignitoso, tutelato e della cittadinanza.


“In una fase sempre più convulsa il mese di marzo sarà ancora una volta l’occasione per denunciare le differenze di genere, le discriminazioni e le violenze che costituiscono uno dei principali problemi strutturali del nostro Paese e che le politiche di destra del Governo Meloni stanno ulteriormente aggravando”.






























