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Ardea, scuole materne, la storia infinita

La CGIL ha deciso di scendere in pista per sostenere i genitori di Ardea i cui bambini frequentano la scuola materna, e che si trovano oggi ad affrontare numerose questioni tra “scuole container” e ingiuste e inique rette da pagare.

La scuola materna, pur non rientrando nella definizione di “scuola dell’obbligo”, ha assunto caratteristiche didattiche di alto livello e la possibilità di frequenza da parte dei bambini a questo primo appuntamento, rappresenta un significativo e indispensabile indirizzo per la scuola primaria, oltre che un laboratorio dei primi confronti sociali.

Una Amministrazione comunale che intende puntare sul futuro e quindi sulle nuove generazioni, non può pensare di non investire soldi sulla scuola materna che rappresenta per il bambino le fondamenta del suo futuro formativo.

Siamo sconcertati quindi nel venire a sapere che a fronte di una carenza del comune di plessi scolastici, che si perpetua oramai da molti anni che:

- i bambini di Ardea siano stati convogliati nelle “scuole container”, dove abbiamo seri dubbi ci possano essere le necessarie condizioni di vivibilità, e sapendo che questa operazione è costata al comune di Ardea 70.000 euro per l’affitto dei container per l’anno scolastico in corso, ci chiediamo se con quella cifra non potevano essere valutate soluzioni alternative.

- ai genitori di quei bambini che vengono convogliati alle scuole paritarie, perché non hanno trovato posto nella scuola pubblica viene chiesta una partecipazione economica pari a 350,00 Euro annui.

A fronte di queste ragioni la CGIL ha chiesto un incontro al Sindaco di Ardea illustrando le difficoltà che i genitori si trovano ad affrontare, dall’incontro che si è svolto lo scorso 15 settembre il Sindaco e l’Assessore ai problemi educativi hanno assunto i seguenti impegni:

L’apertura di un tavolo di confronto per esaminare le possibili soluzioni burocratiche rispetto agli oneri economici a carico delle famiglie

L’istituzione di una commissione di verifica permanente formata anche da rappresentanti dei genitori per verificare la tenuta nel tempo delle “scuole container” sia dal punto di vista della sicurezza che dell’igiene e della salute, nonché nella verifica dei tempi del provvedimento provvisorio.

L’impegno immediato a garantire la possibilità di iscrizione e frequenza a tutti i bambini, compresi quelli le cui famiglie hanno delle pendenze economiche riferite ai pagamenti delle rette dello scorso anno scolastico.

Confidiamo nella serietà degli amministratori di Ardea nel rispettare gli impegni presi

La CGIL intanto solleciterà l’apertura del tavolo di confronto e l’istituzione della commissione permanente di verifica, e si mette a disposizione dei cittadini per qualsiasi chiarimento.

Tel. 06.9106182                                                       

CGIL Pomezia