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Lettera aperta all’Amministrazione del Comune di Pomezia e alla cittadinanza da parte dei lavoratori e le lavoratrici dell'A.ser. Srl - Pomezia PDF Stampa E-mail


Di seguito la lettera aperta dei lavoratori e le lavoratrici dell'A.ser. Srl – Pomezia all'Amministrazione comunale, per chiedere un incontro con il Sindaco al fine di trovare una soluzione adeguata alla crisi che coinvolge i lavoratori...

Alla richiesta di incontro dei lavoratori si unisce anche la Filcams Cgil di Pomezia e la Cdlt-Cgil, con il segretario generale Giuseppe Cappucci, che auspica “una tempestiva risposta dell'Amministrazione per tutelare i lavoratori e la professionalità ed esperienza maturate in tanti anni”.


“Ad un anno esatto dall'apertura della crisi fra il Comune di Pomezia e la Tributi Italia S.p.a., committente privata della società A.ser. S.r.l., noi lavoratori e lavoratrici di quello che per ben dieci anni è stato di fatto l’ufficio tributi del Comune sentiamo il bisogno e il dovere di dire la nostra e di rendere partecipi i cittadini della difficile situazione che stiamo vivendo. Noi lavoratori di Tributi Italia non avendo più percepito gli stipendi dal lontano ottobre 2009 siamo stati collocati in cassa integrazione speciale dal 15/03/2010; inutile dire che la cassa integrazione, di per sé dolorosissima (perché anticamera di un probabilissimo futuro licenziamento), sia stata vissuta come una liberazione dopo mesi di 'abbandono a noi stessi'. La cassa integrazione è stato l'esito finale della crisi della Tributi Italia, che a livello nazionale coinvolge ad oggi le sorti di circa 400 comuni (fonte A.N.C.I.), tra cui purtroppo il nostro, e circa 800 lavoratori tra cui noi 11 di Pomezia.
Premesso che non è nostra intenzione esprimere un giudizio circa le scelte politiche fatte dall’amministrazione comunale nei confronti della società Tributi Italia, scelte che hanno poi portato alla decisione di sciogliere la convenzione per la riscossione e l'accertamento dei tributi comunali in capo ad A.ser., (tra l’altro ancora oggetto di contenzioso giuridico amministrativo che pesa su noi lavoratori e su tutta la collettività), vogliamo però evidenziare ai cittadini e agli amministratori pubblici che la professionalità e l’esperienza, da noi acquisita in questi dieci anni di lavoro nel territorio, sono oggettivamente una risorsa che sarebbe assurdo non valutare come spendibile, insieme ad altre, sia per la soluzione della difficile situazione economica attuale, dovuta in gran parte agli ingenti crediti che il comune vanta verso Tributi Italia, sia per evitare grossi disagi ai contribuenti tipo quelli emersi nello scorso mese di Aprile alla spedizione della scadenza della tassa rifiuti.
Ciò detto,noi auspichiamo che il Sindaco e la sua amministrazione possano al più presto aderire alla nostra richiesta di incontro, reiterata per ben tre volte dallo scorso 8 Febbraio, affinché la nostra situazione divenga un tema di discussione all’interno di un tavolo tecnico sindacale e istituzionale così come si sta facendo per le altre situazioni di crisi occupazionale che coinvolgono il nostro territorio. La nostra richiesta è confortata dal ricordo della chiara posizione di disponibilità in tal senso che il sindaco De Fusco ha più volte avuto modo di manifestare, anche in Consiglio Comunale, e dal ricordo che la soluzione dei problemi occupazionali legati al territorio amministrato sono sempre stati un obiettivo prioritario di questa amministrazione di centro sinistra; basta ricordare l'egregio lavoro fatto in questi ultimi tre anni dall'amministrazione De Fusco per la soluzione di analoghi casi riguardanti Casamercato, il Polo universitario o la Clinica Santanna, tanto per fare tre nomi eccellenti.
Concludiamo affermando che a nostro avviso sarebbe assurdo non cercare una soluzione per salvare delle professionalità così strettamente connesse alle future prerogative di cui la città vuole riappropriarsi”.


I lavoratori e le lavoratrici dell'A.ser. Srl - Pomezia

19-5-10