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Si è svolto questa mattina, presso le Scuderie Aldobrandini di Frascati il seminario dal titolo ”La rappresentanza e l’incostituzionalità dell’art.8”, organizzato dalla Cgil CdLT di Pomezia-Castelli-Colleferro-Subiaco e dallo Spi del Comprensorio. Insieme ai pensionati dello Spi in sala le classi 5° E e 5° B dell’Istituto E.Fermi di Frascati, “anziani e giovani insieme per parlare di lavoro”, ha esordito Rosa Carbone, Seg.Gen. Spi Cgil del Comprensorio, “vogliamo lasciarvi ciò che abbiamo conquistato, ma lo stanno demolendo”. Un incontro generazionale importante, rilanciato anche da Pino Cappucci, Seg. Gen. CDLT Comprensoriale, che ha parlato di lavoro e tutele ma ha anche voluto soffermarsi sui fatti di questi giorni, in particolare sui disordini del 15 ottobre, che il sindacato ha condannato con decisione. Ma, in relazione al divieto di fare cortei nella capitale, Cappucci ha sottolineato che “sulla democrazia e sulla libertà di manifestare il proprio pensiero non ci può essere nessun arretramento”. Ad entrare nello specifico dell'art. 8 la professoressa Roberta Bortone, docente di Diritto del lavoro a “la Sapienza”. La professoressa Bortone ha ricordato, soprattutto agli studenti, come la Costituzione italiana metta il lavoro al centro della nostra democrazia. Quel lavoro che oggi subisce i colpi della crisi ed è sempre meno tutelato, “la crisi infatti ha avuto l’effetto di creare una frattura nell’unità sindacale – spiega la Bortone – ed i sindacati hanno cominciato a firmare accordi separati. A questo punto nascono dei problemi di tipo giuridico: se degli accordi non vengono firmati da tutti i sindacati possono considerarsi applicabili e vincolabili per tutti i lavoratori?”. Per far fronte a questa nuova situazione Cgil, Cisl e Uil con il protocollo di giugno 2011 hanno tentato di fissare delle regole per la rappresentanza, regole di calcolo per stabilire chi può stipulare degli accordi e quali siano validi. Arriviamo quindi al famigerato art.8 che dà la possibilità agli accordi sindacali sottoscritti dalla maggioranza (ma non si fa riferimento a quale sia questa maggioranza né come vada conteggiata) di derogare a tutte le norme del diritto del lavoro a tutela dei lavoratori stessi, comprese quelle relative al licenziamento. I sindacati hanno ribadito a settembre l’efficacia dell’accordo che cerca di regolare la rappresentanza sindacale e si sono apposti ad un art.8 che lede, non solo i diritti, ma anche la dignità dei lavoratori e presenta dei gravi aspetti di incostituzionalità. La battaglia che la Cgil sta portando avanti è impegnativa ed importante, la Cgil vuole essere rappresentativa di tutte le categorie, dai giovani ai pensionati, a tutela dell’occupazione e dei diritti dei lavoratori. Non ci rassegniamo, è il messaggio del sindacato, non ci rassegniamo a “vivere in un Paese - conclude la professoressa Bortone - abituato a vedere ogni giorno peggiorare un po’ di più la situazione, in un degrado politico, sociale e morale”. L’impegno della Cgil è concreto, come ricordano Teti Croci, Seg. Gen. SPI Roma, e Tina Balì, Segretaria Cgil Roma-Lazio, che danno appuntamento in piazza per il 28 ottobre con la manifestazione dello Spi e per il 3 dicembre con la grande manifestazione della Cgil. “Quello della Cgil è un grande percorso di protesta ma anche di proposta – conclude Balì - Non cerchiamo facili ricette, soluzioni “spot”, ma a questi ragazzi voglio dire che una prospettiva c’è, esiste la possibilità di un cambiamento, di un futuro migliore”. E in vista del proprio futuro agli studenti è stato distribuito lo Statuto dei Lavoratori. Il libricino stampato dalla CdLT sulla copertina mostra la bella immagine di un bambino che sventola la bandiera della Cgil, “una sorta di passaggio di consegne”, nelle parole di Rosa Carbone, fra la generazione che ha contribuito a creare questo statuto e i giovani che oggi devono difenderlo.
20-10-2011
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