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Lavoro: 2 giugno manifestazione nazionale di CGIL, CISL e UIL a Roma

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Verso lo sciopero generale. Intervista a Rosa Carbone, segretaria generale Spi-Cgil del Comprensorio PDF Stampa E-mail

La CGIL ha proclamato lo sciopero generale per il 6 settembre con quale spirito i pensionati del suo comprensorio vivono questa ulteriore giornata di mobilitazione?

Parteciperemo alla manifestazione che si terrà a Roma a Via di S. Gregorio con lo stato d’animo che bisogna reagire alle ingiustizie  per noi ma sopratutto per le generazione future...

Ma qualcuno obietta che di fronte ad una crisi economica così evidente anche la CGIL deve farsi carico di problemi del paese.

Nessuno, nemmeno coloro che per impostazione politica sono lontani da noi possono affermare che la CGIL responsabilmente non abbia cercato in tutti i modi di evidenziare la pericolosità della crisi e di come era necessario investire sulla crescita, rilanciare l’occupazione, combattere l’evasione fiscale. Il Governo ha continuato a negare l’esistenza della crisi e si è dedicato alle vicende che tutti conoscono fino ai primi giorni di agosto. Ora propone due manovre economiche in un mese che impongono più tasse ai lavoratori e ai pensionati, taglia i servizi, la sanità e l’assistenza, ha messo  in discussione il contratto nazionale, ha discriminato i disabili.

Lei pensa che lo sciopero generale possa influire sulle scelte che il Governo sta compiendo?

La CGIL non crede che gli scioperi devono essere postumi; responsabilmente ritiene che si può fare una manovra che riequilibri i conti pubblici, difenda la coesione sociale, rilanci la crescita economica e l’occupazione (in tale ambito la CGIL ha presentato la sua proposta alle forze politiche e sociali). La proposta dimostra che tutto ciò si può fare senza condannare il paese alla recessione economica e al declino civile. Stiamo ricevendo in questi giorni tantissime richieste per partecipare alla manifestazione; noi dello SPI crediamo che opporci alle ingiustizie sia un dovere per ogni cittadino.
Noi che siamo stati protagonisti della costruzione di questo Paese, con le sue libertà  i sui diritti, le sue regole di vita collettiva, ci ribelliamo a una politica che aumenta la differenza tra i ricchi e i poveri, non fa pagare le tasse a tutti, prende i soldi a che non ne ha. Quindi faremo sentire le nostre ragioni e la nostra voce con la consapevolezza che insieme tutto si può cambiare e diamo appuntamento a tutti quelli che hanno a cuore il vivere civile del nostro Paese alle ore 9,30 a P.zza dei Cinquecento angolo Via Cavour.