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Lavoro: 2 giugno manifestazione nazionale di CGIL, CISL e UIL a Roma

Il 2 giugno, in occasione della Festa della Repubblica, i sindacati scenderanno in piazza a Roma. Un'importante manifestazione sindacale dal “forte valore simbolico” come affermato dalla leader della CGIL, Susanna Camusso, proclamata per “cambiare la ...

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Sanità nei Castelli. Partecipato convegno a Velletri PDF Stampa E-mail

A Velletri, in una Sala Tersicore affollatissima, si è tenuto giovedì 29 luglio il Convegno organizzato dalla Cgil, Fp-Cgil e Spi-Cgil sul tema della Sanità nella zona dei Castelli Romani, “La scure sulla sanità dei Castelli”...

Presenti anche numerosi rappresentanti delle amministrazioni locali, tra cui i sindaci di Velletri, Genzano, Ariccia, Ciampino, il consigliere regionale Luigi Nieri e altri amministratori della zona. Il coordinamento degli interventi è stato affidato a Paolo Calvano, segretario generale Funzione Pubblica-Cgil del Comprensorio Pomezia-Castelli-Colleferro-Subiaco. Giuseppe Cappucci,  segretario generale della Cgil-Cdlt Comprensorio Pomezia-Castelli-Colleferro-Subiaco, ha svolto la relazione introduttiva nella quale, attraverso numeri su posti letto, prestazioni, tempi di attesa, ha offerto il quadro della situazione: una situazione critica che è destinata a peggiorare con i provvedimenti della Giunta Polverini e con i tempi previsti dal Piano di rientro. Rosa Carbone, segretario generale Spi-Cgil del Comprensorio, ha sottolineato come proprio gli anziani siano le persone più colpite dai disservizi e come sia importante il ruolo dei Comuni per offrire un’assistenza più adeguata. Dopo gli interventi di alcune persone del pubblico, ha preso la parola Lorenzo Mazzoli, segretario generale, Fp-Cgil Roma-Lazio, mentre Claudio Di Berardino, segretario generale Cgil Roma-Lazio, ha svolto le conclusioni, rimarcando l’impegno della Cgil per una sanità efficiente, senza sprechi, vicina ai bisogni delle persone e ai diritti dei tanti operatori del settore. Alla Regione, ha ricordato Di Berardino, si chiede “di aprire un tavolo di confronto serio sulla sanità, anche con i sindacati. Vogliamo capire quale sarà la sanità del domani, ma al momento questo confronto è mancato. È necessario rivedere il Piano di rientro anche in termini di lunghezza dei tempi: se prendiamo ad esempio il modello lombardo, dobbiamo sapere che lì ci hanno messo 10-12 anni per mettere a punto il sistema. Ci aspettiamo dal presidente Polverini che possa riaprire i termini con il governo e avere così tempi più lunghi. Bisogna cambiare la sanità, ma senza ucciderla".

31-7-2010