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Lavoro: 2 giugno manifestazione nazionale di CGIL, CISL e UIL a Roma

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INTERVISTA A GIUSEPPE CAPPUCCI, SEGRETARIO GENERALE CDLT-CGIL PDF Stampa E-mail

La manovra finanziaria è alle porte, con sacrifici enormi per le categorie più deboli e più provate dalla crisi, che in questi mesi sta raggiungendo il suo apice...

Il territorio della Cdlt del Comprensorio Pomezia-Castelli-Colleferro-Subiaco, di cui sei segretario, è uno dei territori maggiormente colpiti dalla crisi: cassa integrazione, licenziamenti, disoccupazione sono all’ordine del giorno, con aziende che chiudono o propongono pesanti piani di ristrutturazione, dalla Playtex alla Cronos Call Center, passando per la Rc Group, solo per fare alcuni esempi. In questo contesto difficile come si sta muovendo il sindacato?
Ci troviamo di fronte ad una manovra caratterizzata da forte iniquità e pericolosità, una manovra che non crea sviluppo e crescita ma carica il costo della crisi solo sul lavoro e non dice nulla su un fisco equo. Inoltre i tagli agli Enti Locali, alla sanità, alla scuola, l’attacco all’occupazione nel pubblico impiego, rendono ancora più gravi le conseguenze di una manovra figlia di una ideologia che, ossessivamente, persegue l’obiettivo di eliminare tutti i diritti acquisiti con anni di lotte e sacrifici da parte dei lavoratori. Sul nostro territorio registriamo le maggiori criticità nel settore dell’edilizia, delle attività economiche legate alla pubblica amministrazione e in quello che resta del tessile. Poi anche il settore della sanità privata desta forte preoccupazione se pensiamo ai tagli al piano di rientro per il debito sulla sanità; c’è il rischio che gli imprenditori facciano ricadere i tagli sul costo del lavoro.

La vicenda della Playtex, che coinvolge 122 lavoratori più l’indotto, è tra le situazioni più critiche, a che punto è la vertenza?
Alla Playtex è in corso una trattativa serrata sugli ammortizzatori sociali e sugli incentivi all’uscita. Un aspetto positivo della vicenda è che in Regione Lazio sono pervenute due o più offerte di manifestazione di interesse per l’acquisizione del sito, con la possibilità di ristrutturazione o avvio di attività sempre nel settore della logistica.

A settembre, dal 3 al 12, la Cgil di Roma e del Lazio sarà impegnata nella Festa “Piazza Bella Piazza” a Roma, un appuntamento importante anche per il nostro Comprensorio…
Saremo presenti, come già lo siamo stati lo scorso anno, sia nella gestione di alcuni stand che nella organizzazione di alcuni dibattiti. Si tratta di un appuntamento importante con il quale la Cgil vuole stabilire un contatto diretto e permanente con la “piazza”, cioè i lavoratori, i cittadini, i giovani, anche per contrastare un sistema mediatico che vuole offuscare le lotte e i problemi dei lavoratori, e nascondere gli effetti devastanti della crisi. Una crisi che, sempre di più, investe non solo il mondo del lavoro ma quello dei diritti e delle garanzie costituzionali.

Come ci si prepara per un autunno che sarà sicuramente più caldo di questa calda estate?
Come dicevo, la Cgil non arretrerà di un passo rispetto alle iniziative in atto in questi mesi, denunciando uno stato di crisi che colpisce tutti i settori. La nostra azione è e sarà concentrata anche a difesa dei diritti e delle tutele di tutti i lavoratori e i cittadini, a cominciare dallo Statuto dei diritti dei lavoratori, contro cui è in atto un disegno del governo volto a cancellare quelli che definiscono “vincoli” e che invece sono garanzie costituzionali. Si tratta di un attacco concentrico, figlio di quella ideologia tracciata dal “libro bianco” di Sacconi. Tutto ciò ha già avuto la sua prima applicazione proprio con l’accordo e il referendum farsa di Pomigliano, dove la scelta era di fatto un ricatto. Con queste premesse avremo un “autunno caldo” che ci vedrà impegnati in prima linea, a partire dai territori.

 

A.V.

13-7-2010