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Lavoro: 2 giugno manifestazione nazionale di CGIL, CISL e UIL a Roma

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SALVIAMO I CONSULTORI PDF Stampa E-mail

SALVIAMO I CONSULTORI. LA SALUTE E’ UN BENE COMUNE

La proposta di Legge Regionale n.21 abroga la legge sui Consultori Familiari  già esistente (L.R. 15/76) e ne snatura  ruolo e funzioni ...

Trasforma i consultori in istituzioni ideologiche tese a “promuovere i valori della famiglia tradizionale fondata sul matrimonio e tutelare la vita fin dal concepimento”;
Prevede la presenza nei consultori di associazioni private, portatrici di questi “valori”,  finanziate con denaro pubblico;
Ostacola la libertà e l’autodeterminazione delle donne, sia verso una maternità consapevole, che verso l’interruzione della gravidanza, “obbligandole” ad un percorso di “dissuasione”;
Cancella la funzione di tutela della salute riproduttiva e sessuale, di educazione alla contraccezione come unica forma di prevenzione dell’aborto, proprie dei consultori;
Mortifica la professionalità di operatrici ed operatori che, nella proposta di legge, affiancati da soggetti esterni di dubbia preparazione, saranno oggetto di valutazione da parte di un “comitato bioetico”.

La maternità non si tutela con la “persuasione”, né con l’elemosina di qualche “bonus” per le situazioni di povertà, si tutela con politiche per  l’occupazione femminile, con più servizi pubblici , favorirendo la conciliazione tra vita e lavoro.
Questo e non l’ideologia servirebbe a sostenere le scelte consapevoli delle donne!!!
La proposta Tarzia mortifica la libertà e la dignità delle donne e di tutti coloro che credono nella laicità delle leggi e delle istituzioni.

E’ indispensabile mobilitarsi per impedire l’approvazione della legge.

 

Assemblea Permanente delle Donne contro la legge Tarzia