Primo piano

Lavoro: 2 giugno manifestazione nazionale di CGIL, CISL e UIL a Roma

Il 2 giugno, in occasione della Festa della Repubblica, i sindacati scenderanno in piazza a Roma. Un'importante manifestazione sindacale dal “forte valore simbolico” come affermato dalla leader della CGIL, Susanna Camusso, proclamata per “cambiare la ...

Leggi tutto...

Un impegno che comincia a dare risultati!

CGIL E SPI: "CHIEDIAMO AI COMUNI UN CONFRONTO SU PATTI ANTIEVASIONE E TARIFFE ...

Leggi tutto...

MORE_IN: Primo piano

LABICO. CGIL, 35 LICENZIAMENTI ALLA ANTONELLI INDUSTRIE DOLCIARIE PDF Stampa E-mail

La Flai e la Cgil del Comprensorio Pomezia-Castelli-Colleferro-Subiaco annunciano l’apertura della procedura di mobilità per il licenziamento di 35 dipendenti da parte della Soc. Antonelli di Labico....

L’azienda, che produce prodotti dolciari da forno, dichiara di dover affrontare un “improrogabile e sostanziale taglio dei costi” in conseguenza del calo dei consumi e della contrazione del mercato.
“E’ spiacevole constatare – dichiara Gianfranco Moranti della Flai-Cgil – come la procedura di mobilità sia stata avviata appena tre giorni dopo l’invio di una nostra richiesta di incontro. Se la riunione ci fosse stata tempestivamente concessa, avremmo potuto iniziare un confronto preventivo, magari utile ad affrontare i problemi aziendali senza ricorrere a misure drastiche. Inoltre – prosegue Moranti – avremmo chiesto di verificare la coerenza fra il continuo e massiccio ricorso allo straordinario (che tra l’altro risulterebbe mascherato in busta paga sotto la voce del premio di produttività) e l’improvvisa scelta dei licenziamenti”.
La Antonelli Industrie Dolciarie ha un organico complessivo di 81 dipendenti e la procedura di mobilità individua i 35 esuberi anche in conseguenza di un ammodernamento e di una automazione delle linee produttive. Secondo Gianni Leonetti della segreteria della Cgil del Comprensorio “sarà inevitabile aprire un confronto presso l’Assessorato al Lavoro della Regione Lazio, con la presenza del Comune di Labico, dove l’azienda dovrà presentare, se esiste, il proprio piano di investimenti e riorganizzazione ed esaminare le soluzioni che permettono di accompagnarla senza ricorrere a interventi traumatici sull’occupazione. Il sindacato non è certo mai disponibile ad accordi che prevedono licenziamenti perché è interessato al mantenimento e magari al rilancio delle attività produttive presenti nel territorio”.

 


7-3-2011