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Immigrazione. Il 18 sit-in a Roma PDF Stampa E-mail

La CGIL, in preparazione della manifestazione nazionale del 27 novembre, ha indetto per il 18 Novembre una giornata di mobilitazione nazionale, con
manifestazioni regionali, per il rispetto dei diritti dei cittadini immigrati ed ha
contemporaneamente inviato una lettera ai ministri Maroni e Sacconi (vedi in seguito) con il quale chiede
l’apertura di una trattativa in merito.
 
La CGIL di Roma e del Lazio, condividendo ovviamente tali obiettivi, indice un Sit-in con
volantinaggio davanti alla Prefettura di Roma in P.zza S.S. Apostoli dalle ore 14.30 del giorno 18 novembre.
 
 
 
L’appello ai ministri Maroni e Sacconi
 
 
Con questo appello chiediamo al governo italiano e alle istituzioni competenti di intervenire sulla situazione di emergenza in cui vivono migliaia di migranti residenti nel nostro Paese.
 
La CGIL richiama all’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica la condizione critica in cui vivono i cittadini migranti, tra i più colpiti dalle conseguenze della crisi economica, e sottolinea come la negazione dei diritti colpisce tutti e si estende man mano dai più deboli, quali i migranti, a tutti i lavoratori.
 
Chiediamo ai Ministri Maroni e Sacconi di aprire un tavolo di trattativa, che possa individuare soluzioni serie e strutturali contro il lavoro nero e per i diritti degli immigrati, con priorità a:
 
-     il contrasto allo sfruttamento del lavoro nero, attraverso il recepimento della Direttiva Europea 52, l’applicazione e l’estensione dell’articolo 18 del Testo Unico anche a chi denuncia di essere stato costretto all'irregolarità del lavoro;
-   un percorso di emersione strutturale che, oltre a riconoscere il permesso di soggiorno a chi è stato truffato nel corso dell'ultima sanatoria, offra la possibilità di uscire dalla schiavitù e dallo sfruttamento a centinaia di migliaia di migranti, costretti alla clandestinità;
-    una proroga del permesso di soggiorno per chi oggi ha perso il lavoro e fatica a reperirne uno nuovo, senza che incomba la minaccia di espulsione;
-     intervento sulla situazione di estrema difficoltà in cui versano gli sportelli Unici per l’immigrazione che per effetto della manovra finanziaria sono costretti a licenziare 1300 operatori che sono oltre il 50% del totale degli addetti.

 

16-11-2010